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PRESENTAZIONE |
La liberalizzazione del mercato dell'energia ha reso questo settore particolarmente appetibile per quei gruppi industriali e finanziari che vogliono assicurarsi rapidi e sicuri profitti, senza accollarsi i rischi di impresa che ogni attività imprenditoriale comporta. Le centrali elettriche di questo tipo, infatti, rappresentano, una volta costruite, una sicura fonte di guadagno, potendo, inoltre, essere gestite con un numero limitato di addetti, tutto questo con gravi conseguenze per l'ambiente e la salute dei cittadini. Si rende necessario un rapido cambiamento nella politica energetica nazionale al fine di garantire uno sviluppo compatibile con l'ambiente, che permetta di consegnare alle generazioni future un territorio dove le industrie e la salute pubblica, i posti di lavoro e la qualità della vita dei residenti, non siano in contrasto tra loro ma, al contrario, costituiscano i pilastri fondamentali di un'organizzazione sociale al passo con i tempi. Solamente la produzione di energia attraverso le risorse rinnovabili può garantire questi obiettivi e permettere la costruzione di una società industriale compatibile con l'ambiente. La manifestazione in programma a Cairo Montenotte il 22/10/2005 ha l'obiettivo di sensibilizzare il Governo Italiano in questa direzione. Essa nasce dall'iniziativa di un gruppo di cittadini Valbormidesi, riuniti nell' Associazione Are Vallebormida, in risposta al ricatto occupazionale di una cordata di imprenditori, che hanno barattato il salvataggio di un'azienda in crisi (La Ferrania Spa), con la firma di un accordo per costruire una nuova centrale a combustibile fossile associata a centrali a biomassa ad elevata potenza (10 - 80 MW), non compatibili, queste ultime, con la filiera locale del legno. L’accordo, sottoscritto il 2 luglio 2005 da Imprenditori acquirenti della Ferrania Spa, Ministro Attività Produttive, Regione Liguria, Provincia di Savona, Comune di Cairo M. ed organizzazioni sindacali, è portatore di un progetto industriale che inciderà sul futuro della Valle Bormida per almeno 50 anni. La sua redazione non ha coinvolto gli Enti Locali nè ha comportato incontri a carattere illustrativo e divulgativo con i cittadini; esso è in palese contrasto con le linee programmatiche di sviluppo già tracciate, in particolare con le principali attività economiche della Vallebormida Piemontese, basate su turismo, agricoltura di nicchia e prodotti enogastronomici. L’associazione Are Vallebormida propone, in alternativa al "Progetto Ferrania", la creazione di un distretto industriale per produzione, ricerca e sviluppo di tecnologie legate alle energie rinnovabili. Questo nuovo progetto industriale, denominato "Vallebormida - Energie Rinnovabili", è stato definito nelle sue linee principali grazie al contributo dei Soci Are e di Società esperte nel settore. Esso vuole essere un esempio per un nuovo modello di sviluppo economico e sociale, alternativo anche a progetti già previsti in Vallebormida, quali discariche di rifiuti prossime ad aree urbanizzate ad alto rischio idrogeologico, incenerimento indiscriminato di rifiuti, cementifici e zone di pregio ambientale utilizzate come aree di retroporto. Abbandonare le tradizionali produzioni energetiche ad alto impatto ambientale basate sui combustibili fossili richiede coraggio e buone capacità imprenditoriali nonché amministrative. Chi raccoglierà la sfida sarà sicuramente ricordato tra i pionieri di una NUOVA ERA INDUSTRIALE |